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Cos'è l'Area Scuola

 

L'AREA SCUOLA DEL CONSORZIO
Accompagnare, svelare, tessere

COS’É
Comprende le Azioni attivate con/per le scuole, in particolare secondarie, dalle rete delle coop.ve  coordinate dal Consorzio.
All’Area afferiscono le coop.ve di tutte e tre le aree di intervento consortile, ognuna con la propria  specificità di contesto e di competenza.
Il Consorzio ha intrapreso sperimentazioni educative di “carattere progettuale” a titolarità propria, come Ente gestore o come Partner di Progetto: Calamaio, Teseo, Pro-Scuola, SMS SonoMentreSogno, A3e60° non uno di meno nella scuola di tutti e A3e 60° tra scuola e territorio, METIS.

FOCUS E FINALITÁ
Le esperienze progettuali consortili si pongono come azioni formative integrative al POF.
Focus delle progettualità consortili nelle scuole secondarie è il sostegno ai percorsi scolastici fragili e la promozione di dinamiche di integrazione.
Destinatari diretti sono: gli studenti in situazione di disagio e quindi a rischio abbandono scolastico, studenti certificati alla legge 104/92, gruppi classe o interclasse.
Sotteso alle proposte è il  lavoro sulla “soglia”:  tra disagi più o meno rumorosi, tra l’investimento cognitivo ed emotivo dell’esperienza scolastica, tra recupero scolastico, motivazionale ed educativo, tra l’esperienza scolastica e il Progetto di vita,  tra la scuola e i luoghi del territorio.
Finalità trasversali alle diverse tipologie d’azione sono:

  • Rafforzare la motivazione e l’appartenenza scolastica dei ragazzi.
  • Promuovere l’acquisizione di competenze trasversali all’esperienza curricolare: socio-relazionali, di orientamento, di ascolto di sé e degli altri, di ricerca del proprio talento.
  • Valorizzare e sviluppare  potenzialità e risorse presenti nei ragazzi.
  • Dare modo ai ragazzi di sperimentarsi in un contesto altro dalla scuola ma ugualmente fatto di regole e assunzioni di responsabilità.
  • Innescare relazioni di fiducia, riconoscimento ed inclusione.
  • Accompagnare i processi di orientamento dei ragazzi e la costruzione del Progetto di Vita.

Ogni cooperativa ha poi maturato proprie specifiche competenze rispetto cui il Consorzio può orientare le richieste e costruire specifiche proposte.

SFONDO INTEGRATORE
La scuola è “luogo di formazione e di educazione, comunità volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa  ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La scuola si impegna per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona (…). b) offerte formative aggiuntive e integrative (…). c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica” (si veda DPR 249/98, 235/07, 122/09).

 

LA PROPOSTA DI UN MODELLO DI LAVORO
Parole che orientano e qualificano i significati dell’agire educativo

LA COMPETENZA EDUCATIVA
Le azioni si caratterizzano per interventi con carattere e finalità educativo-formativa, in particolare:

  • approccio sistemico che porta alla presa in carico complessa e globale delle situazioni e delle storie di vita,
  • formazione tecnica ed esperienziale sui meccanismi e modelli alternativi di apprendimento, sulla cultura organizzativa scolastica,
  • costruzione di Alleanze formative e di spazi di co-progettazione educativa.

Ogni coop.va ha poi maturato specifiche competenze tecniche in relazione all’Area propria d’intervento.   
La competenza educativa è fatta anche di competenze relazionali (sulle dinamiche individuali e di gruppo) ein particolare della capacità di attivare e stimolare forme di mediazione relazionale.

LA RELAZIONE EDUCATIVA
Gli educatori/tutor di coop.va, che intervengono con la loro professionalità nei progetti, lavorano nella relazione e attraverso la relazione.
Dinanzi alle fragilità complesse e differenti dei ragazzi, è nella relazione individuale o a piccolo gruppo (con l’educatore/tutor) che trova slancio la possibilità di cambiamento.
La relazione educativa è fatta di contenimento, accompagnamento, valorizzazione, movimento.  
So-STARE NELLA RELAZIONE è tonico per il rapporto sia tra pari che con gli adulti.
Dentro alla relazione poi, trova spazio il lavoro sulle competenze e gli apprendimenti, sul recupero delle regole e della motivazione, sull’autoregolazione e consapevolezza del sé, sullo svelamento accanto ai nodi critici, di potenzialità e mediazioni.
La relazione educativa è fatta anche di passione educativa, una passione che rigenera il senso e il piacere dello stare dentro alle esperienze e ai processi di crescita.

LA CONTINUITÁ EDUCATIVA
proposte integrate tra scuola e  territorio
Le coop.ve che operano sul territorio di riferimento delle singole scuole agiscono anche nel tempo e nei contesti extrascolastici, gli educatori/tutor che i ragazzi incontrano a scuola o nei percorsi extrascolastici sono gli stessi che possono ritrovare sul territorio (nei luoghi formali ed informali del quartiere), ciò si traduce in una possibile continuità relazionale,  di riferimenti, e permette di costruire agganci con le opportunità del territorio.

MULTIPLE TIPOLOGIE DI RISORSE E ATTIVITÀ
Nell’incrocio domanda/offerta, la rete consortile porta la qualità della diversificazione delle proposte, della distribuzione territoriale e quindi della possibilità di costruire opportunità che si adattano ai bisogni differenti di cui i ragazzi sono portatori.
Accanto all’accompagnamento educativo sono possibili varie tipologie di attività e relativi contesti: CURA DEL VERDE, FLORICOLTURA, ORTO DIDATTICO, ATTIVITA’ ALL’ACQUARIO, LABORATORI DI ASSEMBLAGGIO, DI MECCANICA, DI CARTOTECNICA,  DI SARTORIA,  DI PELLETTERIA e MAGLIERIA, DI FALEGNAMERIA E DECORAZIONE, DI AQUILONI, Di FELTRO, DI BOMBONIERE, di MEDIAEDUCATION, ATTIVITA’ CON IL CAVALLO e DI RIABILITAZIONE EQUESTRE, TRASHWARE, LABORATORI CREATIVI PLURIMI, ATTIVITA’ LUDICHE e  DI ANIMAZIONE (per dettagli e approfondimenti si veda www.cssparma.it)
L’attività rappresenta il contenuto più visibile di contesti relazionali diversi che si scelgono con cura in connessione al bisogno letto dalla scuola.

LA DOCUMENTAZIONE
Per ogni esperienza attivata sono condivisi con la scuola strumenti di documentazione (ex-ante, in itinere, ex-post) e monitoraggio: Convenzione tra Scuola, Famiglia, Consorzio, Coop.va – Progetto Formativo  – Scheda ore di presenze dell’alunno – Schede di monitoraggio – Progetto Annuale Attività -Report di valutazione dei percorsi attivati a cura del tutor di coop.va  - Diari di percorso a cura del ragazzo- Materiale audio-video-fotografico - Strumenti multipli funzionali all’uso in sede d’esame ad integrazione della prova orale e alla ricaduta sul percorso scolastico.
Tutti questi strumenti traducono in documento i passaggi di raccordo scuola-coop.va-famiglie-ragazzi in termini di condivisione di finalità e valore di quanto attivato.

IL RACCORDO TERRITORIALE
Ragazzi e ragazze, famiglie, scuole, Enti pubblici, associazioni e altre realtà territoriali portano nei Progetti la Comunità in tutte le sue manifestazioni.
La rete è un bisogno che fa  sentire le persone pensate nella loro interezza, che contribuisce a recuperare anche le risorse informali del territorio fatte di beni materiali e relazionali.

Partner operativi e co-finanziatori
Il Consorzio ha avviato e consolidato forme di raccordo con le Istutizioni e i soggetti territoriali, interlocutori, partner operativi e co-finanziatori: Fondazione Cariparma, Comitati di distretto, Comune di Parma - Agenzia Disabili e  SettoreEducativo, S.O. Servizi per la Scuola, Parma Infanzia S.p.A. Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia Romagna - sede provinciale di Parma, Provincia di Parma - Servizio Scuola.
Le scuole stesse sono intese come soggetti attivi che stanno dentro al percorsi progettuali contribuendo alla lettura dei bisogni e alla costruzione del dettaglio operativo.
Il Consorzio è parte del percorso interistituzionale, di titolarità del Comune di Parma, attivato per condividere i modelli culturali e organizzativi che sottendono il raccordo tra “scuola e territorio”.

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