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A 3 E 60:
non uno di meno
nella scuola di tutti
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Referente
Sara Manzini
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NON PIU' SOLI:
sostegno a percorsi
di vita fragili
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Referente
Elga Carboni
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L’ elemento che accomuna i due macro obiettivi del progetto è la presa in carico globale della persona adulta in una logica di welfare di comunità: la cooperazione sociale e il terzo settore tutto, insieme alle istituzioni, impegnati a dare risposta ai bisogni sociali attraverso una costruzione collettiva di proposte.
A) SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE per accompagnare l’autonomia del figlio/congiunto disabile
- Avvio di 15 esperienze di “Scuola di Autonomia”
- Costituzione di un “gruppo-tutor esperto” sul tema della domicialiarità comunitaria;
- Avvio di alcuni percorsi di domiciliarità di tipo comunitario sul territorio di Parma e Provincia. Questa azione si rivolte a famiglie che hanno già “maturato” la scelta della domiciliarità;
- Avvio di alcuni “percorsi individuali di impegno lavorativo” per giovani, adolescenti disabili.“Luoghi altri” svincolati dalla pressione di rigide performance lavorative; “luoghi di impegno” autentici, in cui la persona disabile costruisce e sceglie, attraverso il riconoscimento sociale del proprio ruolo, la sua identità e la propria autonomia; “luoghi e lavori altri” che contribuiranno a praticare concretamente ll’inclusione sociale delle persone disabili.
B) SOSTEGNO AD ADULTI CON PERCORSI DI VITA DIFFICILI.
Si intende favorire l’autonomia dei soggetti in situazione di disagio attraverso un sistema di interventi integrati che, superando la logica dell’erogazione di una singola prestazione, consentono un compiuto reinserimento sociale. Più precisamente:
- Presa in carico globale di 10 percorsi di vita fragili attraverso l’assegnazione di specifiche risorse economiche, professionali e umane; risorse in grado di far fronte a personali bisogni della persona fragile e di innescare un processo volto a ri-dare alla persona un ruolo sociale, alla cui produzione partecipa la persona stessa, la sua famiglia (nel caso in cui sia possibile), i servizi pubblici, privati e la sua comunità;
- Costituzione di un “gruppo-tutor esperto” sul tema della “presa in carico globale” di persone fragili.
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PATTO PER IL LAVORO |
Referente
Davide Rossi
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